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Perché questo sito #
La caccia fa correre un pericolo, anche a chi non la pratica. La domanda «si caccia dove vado oggi?» si pone quindi legittimamente per tutte le persone che accedono alla natura: escursionisti, chi passeggia con il cane, mountain biker, podisti, famiglie e altri.
In Svizzera l’informazione sulla caccia è pubblicata dalla Confederazione e dai cantoni sotto forma di tabelle regolamentari (permessi × specie × date × giorni × zone), spesso difficili da leggere.
Noi decodifichiamo l’informazione ufficiale e la forniamo su questo sito in una forma chiara e direttamente utilizzabile.
Livello di rischio #
Ogni verdetto è accompagnato da un livello di rischio, simboleggiato da un cinghiale colorato (verde, giallo, arancione, rosso). Si basa sulla statistica degli incidenti: non tutte le forme di caccia sono uguali davanti agli incidenti che generano.
Il riferimento è il bilancio annuale dell’Office français de la biodiversité (OFB), l’unica statistica statale pubblica a nostra conoscenza che distingue le forme di caccia e conta i terzi (non cacciatori). Stagione 2024-2025: l'84 % delle vittime sono cacciatori, il 16 % non cacciatori. La Svizzera non pubblica statistiche per forma di caccia; solo gli incidenti mortali sono notificati al BFA. La scala è quindi calibrata sul registro francese.
verde : nessuna caccia.
giallo : caccia senza tiro agli ungulati (pennuti, uccelli acquatici, trappole, piccola selvaggina).
arancione : tiro individuale agli ungulati (aspetto, avvicinamento, tiro). Incidenti frequenti, in maggioranza auto-incidenti (circa un terzo), rischio minore per i terzi.
rosso : battuta (caccia in squadra), la forma di caccia più pericolosa. Secondo il rapporto dell’OFB, la causa principale degli incidenti è il mancato rispetto dell’angolo di tiro di 30° da parte dei postati; il 17 % degli incidenti in battuta sono tiri verso strade, abitazioni o sentieri aperti al pubblico.
Il rischio per un escursionista è basso ma reale. I cani sono più esposti dei loro padroni: la maggior parte delle vittime sono cani da caccia in movimento; la prudenza vuole comunque che si tengano i cani al guinzaglio per le passeggiate, soprattutto durante le battute.
Le informazioni fornite da questo sito non costituiscono da sole uno strumento di sicurezza. Un giorno senza caccia segnalata non garantisce: (1) che in quel giorno non possa essere sparato alcun colpo – la legge può autorizzare certi tiri in ogni tempo; (2) che non vi sia una caccia non pubblicata – autorizzazioni puntuali e decreti integrativi non compaiono nei documenti stagionali; (3) che la nostra decodifica delle pubblicazioni ufficiali sia esente da errori.
Proteggersi in Svizzera #
A differenza della Francia (cartelli «caccia in corso» obbligatori dal 2020 attorno alle battute), la Svizzera non impone alcuna segnalazione della caccia ai passanti: nessun cartello obbligatorio all’ingresso dei settori battuti, nessuna norma nazionale di avviso. Alcuni cartelli «Achtung Jagd im Gange / Attention, chasse en cours» esistono, appesi volontariamente dalle società di caccia – ma la loro presenza non è né garantita né richiesta. In caso di incidente, la legge protegge comunque la vittima: il cacciatore è obbligatoriamente assicurato per la responsabilità civile (art. 16 LCP) e la vittima può agire direttamente contro l’assicurazione (art. 15) – se sopravvive all’incidente…
Per questo dovete fare attenzione. Precauzioni utili:
- Consultate questo sito prima dell’escursione – per sapere se nel cantone visitato la caccia è segnalata in quel giorno.
- Cani al guinzaglio nel bosco durante la stagione di caccia: i cani sono le prime vittime domestiche dei tiri.
- Restate sui sentieri segnalati: un postato conosce di norma i sentieri e non dovrebbe prenderli nel suo asse di tiro;
- Indossate colori visibili (rosso, giallo o arancio fluo) per evitare che vi confondano con la selvaggina all’alba e al tramonto;
- Se sentite colpi di arma da fuoco: non correte verso il rumore; fate del rumore a vostra volta (parlare, battere le mani) per segnalarvi, poi lasciate il settore per la via più diretta.
Cosa non dice il calendario #
Il verdetto che diamo risponde alla domanda «la caccia è prevista per questo giorno nel calendario ufficiale del cantone?». Non garantisce che nessun colpo possa essere sparato, perché la legge federale riserva dei casi:
- Animali feriti o malati (art. 8 LCP) : guardiacaccia, sorveglianti e affittuari della caccia possono abbatterli anche al di fuori dei periodi di apertura. Esempio: un guardiacaccia abbatte un capriolo ferito investito su strada, una domenica di gennaio, con tutti i verdetti «verde».
- Cinghiali di meno di due anni fuori dal bosco: nessuna protezione tutto l’anno (art. 3bis cpv. 2 OPC) : un tiro d’aspetto contro giovani cinghiali che devastano un campo è legale in piena estate, anche in un giorno «verde». Vaud, Neuchâtel e Giura pubblicano cacce estive d’aspetto dal 1° giugno; Zurigo dal 1° luglio.
- Bande di cornacchie su colture minacciate: nessuna protezione (art. 3bis cpv. 2 OPC) : su un campo saccheggiato i tiri sono possibili tutto l’anno, fuori dalla finestra dei corvidi del calendario.
- Regolazione di specie protette con assenso dell’UFAM (art. 12 cpv. 4 LCP, art. 4 OPC) e lupo (art. 7a LCP) : tiri possono avvenire in qualsiasi momento, completamente fuori dal calendario di caccia – danni notevoli, pericolo per l’uomo, epizoozie (in particolare la regolazione proattiva del lupo).
- Zone protette (art. 11 cpv. 5 LCP) : al contrario, la caccia è sempre vietata nei distretti federali e nelle riserve di uccelli acquatici, indipendentemente dai giorni indicati. I verdetti di questo sito riguardano il territorio di caccia, non queste riserve.
Privacy #
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